Na hora certa!

Notícias atualizadas do Brasil, Portugal, Itália, Alemanha, Reino Unido e Irlanda

Não perca a chance! Clique na imagem do Curso de Italiano!

Alimentos e bebidas - Curso HACCP

Conhecer, conservar, transformar e cozinhar os alimentos da maneira correta, em conformidade com o APPCC (HACCP).

Intro

  • Oltre 500 casi nelle Giudicarie parla il dottor Dipede: "Ecco come abbiamo affrontato l'emergenza Covid"
    by Zoppello on abril 5, 2020 at 4:39 pm

    Durante la conferenza stampa di ieri della «task force» provinciale sul Covid, il dottor Egidio Dipede, primario di Medicina e Pronto Soccorso dell’ospedale di Tione, ha parlato della sua esperienza. «Noi ci siamo trovati di fronte ad un incremento geometrico di pazienti che arrivavano al Pronto Soccorso di Tione, e sulla base di questa pressione abbiamo attivato una serie di riorganizzazioni della struttura. L’ospedale è cambiato, ed è cambiato completamente in 24 ore; grazie a tutti gli operatori che si sono prodigati in maniera esemplare, abbiamo realizzato 2 reparti Covid. Inoltre si è riusciti a riorganizzare il vecchio Pronto Soccorso per creare 2 accessi di Pronto Soccorso separati, uno per malati Covid e uno non Covid».Così, ha spiegato Dipede, «una intera ala dell’ospedale di Tione è stata dedicata ai pazienti Covid con un efficace isolamento e una gestione più sicura per gli operatori; abbiamo usato i letti dell’area chirurgica, che ha sospeso le proprie attività su indicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, in modo che abbiamo potuto ricavare 16 posti al terzo piano, con tutto il personale di chirurgia che ha cambiato lavoro e si è dedicato a una quota di malati Covid. Inoltre - ha detto il primario - nell’area medicina abbiamo ricavato altri 17 letti sui quali - grazie al lavoro dei nostri medici anestesisti e rianimatori - abbiamo potuto costruire anche un supporto ventilatorio non invasivo (12 letti attrezzati su 17) in molti casi con un pallone che aiuta la respirazione a pressione positiva in modo non avvertito, con una specie di casco da palombaro; in altri casi abbiamo allestito letti con ventilatori con pressioni maggiori, su malati più fragili».In questo momento, ha detto Dipede, «Noi assistiamo in ricovero 33 malati contemporaneamente. Quello che conta è il Pronto Soccorso: il malato che arriva qui non sa ancora se ha la pomonite e quindi abbiamo creato un’area di attesa, dove il malato in 14 letti può attendere l’esito del tampone. Tutto questo sta funzionando e cominciamo a dimettere, sono già una ventina i pazienti guariti».Dipede ha spiegato che «Abbiamo avuto i letti sempre pieni da 15 giorni, in tutto una sessantina di pazienti, di cui 20 dimessi; tenendo presente che tutta la zona delle Giudicarie ha avuto circa 500 casi, e noi abbiamo avuto un gran numero di ricoveri. Ma nelle Giudicarie - ha concluso il primario - c’è una massa di malati gestiti dai medici sul territorio». WhatsApp Image 2020-03-31 at 18.14.10.jpeg

  • Ospedale di Cavalese, De Godenz bacchetta Cavada: «il merito è anche di tanta gente che ha lottato»
    by Zoppello on abril 1, 2020 at 3:58 am

    Commentando la temporanea chiusura del Punto Nascite di cavalese, per fare spazio all'emergenza Covid, ieri il consigliere leghista Cavada aveva espresso una speticata lode «per la lungimiranza della Lega» che ha fatto riaprire il reparto e mantenuto l'ospedale di Cavalese. Ma a riportarlo con i piedi per terra ci pensa oggi una nta del collega Pietro De Godenz.   «Leggendo  il comunicato del collega della Lega Cavada - afferma De Godenz - non posso che procedere con alcune considerazioni. Innanzitutto è bene ricordare come il Presidente Fugatti-che sta facendo tra l'altro un ottimo lavoro assieme all'assessore Segnana e a tutta la Giunta in questa emergenza - abbia effettivamente riaperto il punto nascite ma anche grazie al lavoro di chi lo ha preceduto nel governo del Trentino,e soprattutto, grazie alla magnifica mobilitazione - mamme e associazioni in testa - degli abitanti di Fiemme, Fassa, Cembra e Primiero e delle istituzioni locali che mai hanno smesso di lottare per il loro ospedale».   Chiarito questo, continua De Godenz, «riterrei primario continuare a impegnarci tutti nella stessa direzione per dare alla nostra terra ciò di cui ha realmente bisogno in questo momento. Ritengo perciò fondamentale ringraziare tutti coloro i quali, dagli amministratori locali,agli infermieri,agli oss, al preparatissimo personale medico, senza scordare i volontari e le Protezione civile, si stanno impegnando per uscire da questa emergenza e invito fin d'ora la Giunta a pensare a una modalità futura per far sì che sempre agli ospedali di Valle - che come abbiamo visto sono assolutamente necessari e strategici sia nella vita di tutti i giorni in un territorio montano sia in casi di emergenza come questi- vengano garantiti opportuni finanziamenti e la giusta dotazione di macchinari e personale. Il Trentino e le nostre valli vinceranno la loro battaglia contro il Coronavirus anche grazie alla presenza dei nostri ospedali territoriali e dei fantastici professionisti che ogni giorno vi lavorano. Inoltre mi sia consentito un plauso a tutte quelle aziende trentine che si sono velocemente convertite - in valle di FIemme è fantastico l'impegno de La Sportiva - per produrre mascherine e presidi medici da utilizzare in ospedali e RSA per fronteggiare la battaglia con questo virus che, ne sono certo, tutti assieme sapremo sconfiggere. Non dimentichiamoci però, una volta finita l'emergenza, di chi lo sta rendendo possibile con le proprie azioni quotidiane».    

  • Coronavirus: rischi gravi dal dispositivo fai da te
    by l.patruno@ladige.it on abril 1, 2020 at 3:57 am

    Attenzione ai dispositivi sanitari fai da te, ci sono "rischi gravissimi". L'allerta arriva da Ernesto Iadanza, membro della commissione biomedica dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze e docente di ingegneria clinica alla Università di Firenze, nonchè presidente della divisione Health Technology Assessment (Hta) della Federazione mondiale ingegneri biomedici. Va Bene la solidarietà, avverte, "ma non ci si può improvvisare". "C'è una grande confusione. Bisogna stare molto attenti, soprattutto a quello che circola sui social network: non si può pensare - afferma Iadanza - di fare un respiratore polmonare usando il filtro di un aspirapolvere o una mascherina chirurgica con la fodera di una divano. Vanno bene le semplificazioni burocratiche concesse per agevolare la produzione di dispositivi in tempi di emergenza, ma bisogna stare molto attenti a ciò che si fa e ricordarsi che per garantire la salute e la protezione delle persone servono le giuste competenze".

  • Sover, alpaca sbranata Ma l'orso è innocente
    by r.moser@ladige.it on abril 1, 2020 at 3:55 am

    La foto dell’alpaca sbranata fa impressione e si è pensato che il povero animale fosse stato attaccato dall’orso M49. In realtà è molto difficile affermarlo con certezza, è solo una delle ipotesi che però al momento non può essere confermata. È sopra Settefontane e precisamente in località Casare che si trova l’allevamento di alpaca e di altri animali di Maurizio Fontana . Lui è stato fra i primissimi allevatori a portare questo simpatico animale in Trentino. Ora, dopo la perdita della povera alpaca, ne ha nel recinto altri due bellissimi esemplari. È qui che l’orso M49 ha attaccato l’alpaca? «Ho trovato l’alpaca lunedì scorso: aveva il collo aperto e tutto morsicato. In realtà non posso dire che sia stato proprio l’orso, potrebbe anche essere stata una volpe, un cane randagio o un lupo». Perchè dice questo? «Perchè l’orso avrebbe sicuramente demolito le recinzioni, cosa che invece non risulta. È vero che l’orso avrebbe potuto saltare dal muretto sovrastante, ma credo che in tal caso avrei trovato facilmente le impronte. Infatti, non ho trovato tracce né dell’orso né di altri animali. Di sicuro l’attacco all’alpaca è avvenuto fra la notte di domenica e di lunedì perchè ho visionato l’impianto di sorveglianza e, durante il giorno, non ho notato nulla di strano, tutti gli animali erano tranquilli».Dunque, che sia stato l’orso M49 è solo un’ipotesi ? «Certo, anche il guardacaccia è dello stesso avviso. E aggiungo anche che lì, allevo anche dei maialini vietnamiti che a logica, l’orso avrebbe potuto attaccare con più facilità».Anche Santo Mazzapica che abita a Settefontane da circa quarant’anni è incredulo che sia stato un orso: «Non penso che sia stato un orso, certo è che qui non è mai successo una cosa del genere». Nei giorni, sul fatto, ha scritto alla popolazione pure il sindaco Carlo Battisti : «E’ stato trovato morto un esemplare di alpaca che si trovava in un terreno recintato privato. Vogliamo avvisare la popolazione di prestare attenzione. In merito a questa vicenda, il Servizio Foreste e Fauna della Provincia non è riuscito ad identificare le cause del decesso (se a causa di un lupo o di un orso, o altro). Pertanto «si deve stare all’erta e seguire alcuni accorgimenti fondamentali per la sicurezza di animali e allevamenti: evitare di lasciare all’esterno delle proprie abitazioni cibo incustodito che possa attirare il plantigrado, mantenere gli animali domestici possibilmente nelle proprie abitazioni e gli animali di allevamento all’interno delle loro stalle o strutture, ben chiuse e protette. Inoltre, avviare le recinzioni ad alto voltaggio e non lasciare i cani da guardia all’esterno della propria tenuta».Infine, si richiede massimna attenzione agli apicoltori che possiedono apiari e arni sul territorio e comunque di avvisare immediatamente il Servizio provinciale se si dovessero avvistare o localizzare sia l’orso che le sue impronte (tel 0461495943).

  • Coronavirus, Renzo Piano: "Ci sarà da costruire un mondo migliore"
    by l.patruno@ladige.it on abril 1, 2020 at 3:45 am

    “Ci sarà da costruire un mondo migliore, e gli architetti hanno ruolo importante”. Renzo Piano affronta così il tema della pandemia da coronavirus e si rivolge prima di tutto ai giovani con un videomessaggio affidato al Maxxi, il museo presieduto da Giovanna Melandri. Il senatore a vita, premio Pritzer 1998, parla dalla sua casa di Parigi, e il suo vuole essere innanzitutto un messaggio di speranza per i giovani: “E’ triste, oggi, non potersi incontrare - dice- specie nei musei, come il MAXXI, che sono luoghi per stare insieme, condividere valori quali l’arte, la conoscenza, l’amicizia. Ma ci vuole coraggio. Dopo questa emergenza, è chiaro che succederà qualcosa, e non potrà che essere in meglio, perché ora più che mai siamo consapevoli che la terra è fragile. C’ è molto da fare per costruire un mondo migliore. E gli architetti, i costruttori di domani, hanno un ruolo importante, devono realizzare edifici che vivano con l’ambiente. Siete voi che dovete salvare il mondo…”. Aperto dal grande architetto, il palinsesto del Museo delle Arti e dell’architettura del XXI secolo prosegue quindi con una serie di interventi diversi dalla mostra “Maurizio Nannucci. More than meets the eye” nel documentario di SKY Arte alle opere di Huang Yong Ping nel racconto di Hou Hanru; dalla lvideo performance di Gea Casolaro con le sue Cartoline dall’Italia al Museo d’arte contemporanea di Kanazawa nel racconto di Pippo Ciorra.

  • Duro attacco di Failoni al precedessore Dallapiccola «Basta sciacallaggio: abbiamo chiuso gli impianti non appena possibile e d'accordo con gli operatori»
    by r.moser@ladige.it on abril 1, 2020 at 3:45 am

    Duro attacco dell’assessore al Turismo, Roberto Failoni, contro il suo precedessore Michele Dallapiccola. Il quale viene rimproverato di «sciacallaggio» politico per aver messo sotto accusa la scelta della giunta provinciale di non chiudere prima gli impianti per evitare il diffondersi del contagio del coronavirus in Trentino.Failoni rivendica quella scelta, fatta, ricorda, «non appena possibile» e con l’intesa degli operatori del turismo, che «hanno condiviso le scelte che abbiamo fatto insieme dando sempre priorità alla tutela della salute in base a quello che ci diceva la scienza. Ecco il testo dell’intervento di Failoni, affidato a un post su Facebook: «Vorrei approfittare di questo spazio per rispondere al collega ed ex (!) assessore Michele Dallapiccola. In queste settimane, come avrai visto, non ho mai risposto alle tue innumerevoli provocazioni, ho sempre evitato di fare becera polemica (come fai tu) concentrandomi invece su problemi reali dovuti a questa emergenza… ma i tuoi ultimi interventi mi obbligano a risponderti.Quando ci accusi di aver portato il virus in Trentino dimentichi una cosa: siamo di fronte ad una pandemia che ha preso alla sprovvista tutto il mondo ormai globalizzato, Stati Uniti compresi. Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Il virus si è propagato in tutto il Trentino, colpendo fortemente paesi per nulla connessi al turismo invernale. Come ben sai abbiamo assunto misure di prevenzione e chiuso gli impianti di risalita (quindi di conseguenza anche le strutture ricettive) non appena possibile, in linea - e in molti casi in largo anticipo - con ciò che è stato fatto in altre regioni o Stati, con la speranza pertanto di uscirne prima degli altri!Certo, come consigliere d’opposizione sei libero di dire quello che vuoi, ci mancherebbe. Ti chiedo però solo una cosa, smettila di gettare fango su un settore che hai guidato per cinque anni, gli operatori del turismo hanno condiviso le scelte che abbiamo fatto insieme dando sempre priorità alla tutela della salute in base a quello che ci diceva la scienza.Eccoci poi qui al 31 marzo, con una preoccupante recessione in vista. Sappi che il nostro sforzo è quello di superare la crisi con il minor danno possibile per l’economia trentina, salvaguardando salute, posti di lavoro e benessere. Certo, la battaglia è dura ma può essere vinta solo se riusciamo ad UNIRE il popolo Trentino in questo sforzo!Questa è la grande differenza tra noi e te. Noi crediamo nel Trentino e nella forza della sua gente, tu cerchi solo di DIVIDERCI seminando zizzania e astio. Quello che dovrebbe unirci – caro collega – sono le proposte per uscire da questa crisi e non di certo meri giochi di interesse politico o – ancor peggio – personale! Riflettici e proponi delle risposte concrete, ti ascolteremo e valuteremo insieme, ma per favore evita di alimentare fantasmi e odi. Un conto è essere avversari politici nel rispetto della libertà di pensiero e della discussione democratica, un altro è approfittare di difficoltà enormi come l’emergenza che stiamo vivendo per fare puro SCIACALLAGGIO politico. La gente trentina è forte se unita e non divisa.Detto questo è comunque stupefacente come un ex assessore al Turismo accusi nemmeno tanto velatamente gli ospiti di aver portato il virus in Trentino (ignorando che si tratta di una pandemia globale): cosa dirai caro Dallapiccola ai turisti (che ci auguriamo tornino numerosi) fra qualche mese? “Ben tornati in Trentino anche se vi ho dato degli untori mesi fa”!?».  

  • Riconoscimento volto: frenata di Microsoft
    by l.patruno@ladige.it on abril 1, 2020 at 3:44 am

    Microsoft ha deciso di disinvestire in AnyVision, app israeliana di riconoscimento facciale, dopo un'indagine che ha messo in luce come la tecnologia usata da questa start up veniva utilizzata dal governo israeliano per sorvegliare i residenti in Cisgiordania. L'inchiesta - spiega il wall Street Journal - è stata condotta dall'ex procuratore generale americano Eric Holder e dal suo team di Covington and Burling, ha però evidenziato come la tecnologia "non abbia alimentato un programma di sorveglianza di massa". Il braccio di venture capital di Microsoft, M12 Ventures, ha supportato AnyVision nell'ambito del round di finanziamento da 74 milioni di dollari della società chiuso a giugno 2019. La decisione di togliere gli investimenti, fa parte di una più ampia strategia di Microsoft riguardo le start up che sii occupano di riconoscimento facciale. Il colosso di Redmond ha espresso per la prima volta la sua posizione su come avrebbe approcciato questo tipo di tecnologie.

Exercícios de gramática

 

Deixe uma resposta

O seu endereço de e-mail não será publicado. Campos obrigatórios são marcados com *