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Página 6 - Notícias e jornais italianos



  • Von der Leyen boccia i coronabond: "Uno slogan, non ci lavoriamo"
    by Giuseppe Aloisi on março 28, 2020 at 10:03 pm

    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio persistente: quelli che vengono chiamati "Coronabond" non sono in programma. E l'Unione europea, peraltro, non sta neppure riflettendo sul mettere in campo o meno quella misura. Se non altro perché quel tipo di eurobond rappresenta soltanto uno "slogan". Anzi, "coronabond" ad oggi configura per lo più un "tormentone". Nel corso di queste ore, sono state quattro le nazioni ad opporsi all'immissione nel mercato europeo di quella che era stata ventilata come soluzione: Germania, Olanda, Austria e Finlandia non hanno mai aperto all'ipotesi. E Ursula Von der Leyen ha sollevato più di qualche argomentazione, tra cui quella inerente ai "limiti legali".L'esponente politica tedesca - la Von der Leyen è espressione della Cdu-Csu - ha chiarito, come riportato dall'Agi, quale sia lo stato della trattativa sul "bazooka" europeo all'agenzia Dpa. Poi la Die Welt ha ripercorso quanto dichiarato dal vertice della Commissione europea. I bond europei sono auspicati da coloro che attribuiscono alla Banca centrale europea un ruolo fondamentale in questo contesto, quello pandemico dovuto al Covid-19, dove le realtà nazionali europee, per via della adesione all'Unione europea, non possono contare sulla potenza di fuoco troppo autonoma. Per la Von der Leyen, la tesi di Angela Merkel, che nel frattempo ha smesso di pronunciare la parola "Europa" durante i suoi discorsi, e dell'esecutivo teutonico è "giustificata".Del resto, esisto lo spettro delle "garanzie". Quello che viene agitato dalla Germania. Lo stesso che la Von der Leyen ritiene ragionevole e, appunto, comprensibile. E allora qual è l'oggetto cui sta lavorando la Commissione europea? "Alla Commissione - ha specificato la presidente - è stato affidato dal Consiglio il compito di elaborare il piano di ricostruzione, e questi sono i binari su cui stiamo lavorando". Il debito degli Stati che fanno parte dell'Unione europea, salvo imprevisti, non verrà aumentato. Niente emissione di debito congiunto, quindi. Il premier Giuseppe Conte, all'interno dell'ultima riunione del Consiglio europeo, aveva domandato l'adozione di provvedimenti "straordinari". Ma sembra che l'Unione europea non sia disposta ad aprire un canale di dialogo che conduca in quella direzione.La conferenza stampa serale del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha chiariato in cosa consista la replica dell'Italia, che è parte in causa sui coronabond, alla chiusura della Von der Leyen: "Le parole di Von der Leyen sui coronabond? La nostra proposta non è rimesso a Von der Leyen ma all'eurogruppo", ha chiarito il presidente del Consiglio, che ha poi continuato: "Quello che mi permetto di dire è che l'Europa deve dimostrare di essere all'altezza di questa chiamata della storia. E' uno shock simmetrico che riguarda tutti gli stati membri, nessuno è esente". Toni simili sono stati utilizzati da Gualtieri, che ha richiamato l'Ue alle sue responsabilità, invitandola ad essere "all'altezza della sfida", così come rimarcato dall'Agi.Dopo le barricate del governo italiano, una nota del portavoce della presidente della Commissione ha corretto il tiro spiegando che, "in questo momento", Bruxelles "non esclude nessuna opzione entro i limiti del trattato" per aiutare i paesi membri a fronteggiare le conseguenze economiche del coronavirus. Un "chiarimento" che fonti del Mes hanno definito "positivo". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/18/1584524572-lapresse-20200316175345-32285418.jpg" />

  • La Juventus taglia gli stipendi a giocatori e allenatori
    by Antonio Prisco on março 28, 2020 at 9:04 pm

    I calciatori della Juventus e Maurizio Sarri si tagliano gli ingaggi per venire incontro alla società, ferma per l'emergenza Coronavirus.Il club bianconero è il primo tra quelli del nostro campionato a trovare un'intesa con i propri tesserati per la riduzione dei compensi, pari all'importo delle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Il club torinese ha comunicato l'avvenuto accordo con una nota ufficiale: ''Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell'emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell'attività sportiva, di aver raggiunto un'intesa con i calciatori e l'allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva''.Nello specifico: ''L'intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall'intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull'esercizio 2019/2020. Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell'effettiva conclusione delle stesse. Juventus desidera ringraziare i calciatori e l'allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti''.L'operazione consente un risparmio a bilancio di 90 milioni di euro (circa un terzo del monte ingaggi complessivo) e ha visto come deus ex machina il capitano Giorgio Chiellini. Nei giorni scorsi, il difensore livornerse, dopo aver parlato con i vertici societari, aveva lanciato un appello allo spogliatoio, spingendo i compagni ad una rinuncia cospicua dello stipendio annuale. La proposta aveva subito trovato ampio consenso a partire dai senatori Buffon, Bonucci e anche da Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese avrebbe a quanto pare subito aderito alla proposta dichiarandosi pronto a rinunciare a quasi 4 milioni di euro.Nel frattempo la prossima settimana i tre calciatori della Juventus positivi al Covid-19 dovrebbero essere sottoposti nuovamente al test tampone. La compagna di Paulo Dybala, anch'essa positiva al virus, aveva svelato nei giorni scorsi la data del 31 marzo, mentre il club (per motivi di privacy) ha deciso di non dare alcuna informazione sui tamponi. La Joya è l'ultimo dei tre che hanno contratto il virus mentre Rugani e Matuidi hanno già scollinato il periodo medio della durata della malattia per gli asintomatici e dovrebbero essere sulla strada della guarigione. Dovrà essere dunque un altro test a dare eventualmente la negatività al Coronavirus.Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/28/1585426340-1583750048-getty-20200308225615-32202462.jpg" />

  • Il piano alimentare è un bluff: il centrodestra inchioda Conte
    by Giorgia Baroncini on março 28, 2020 at 9:00 pm

    Il governo Conte ha appena disposto il trasferimento di 4,3 miliardi di euro ai Comuni anticipando il Fondo di solidarietà comunale e aggiunto altri 400 milioni per aiutare i cittadini che non hanno soldi per fare la spesa. Ma queste nuove misure hanno scatenato l'ira del centrodestra."L'Italia è chiusa da settimane e il governo stasera finalmente si accorge che i cittadini non hanno ancora visto un euro e che ci sono famiglie in gravissima difficoltà economica", ha tuonato Mariastella Gelmini. Secondo FI, il piano del governo "è un primo insufficiente passo che va nella direzione delle proposte di Forza Italia - anche se queste risorse sono davvero scarne e i sindaci dovranno fare i salti mortali per farle bastare -, ma in questo momento l'emergenza è diventata la tempistica. Questi soldi servono subito, senza complicazioni e senza lungaggini burocratiche. E ai cittadini va spiegato in modo chiaro chi puó accedere e chi no a questi aiuti. Fate presto, noi già da domani lavoreremo per aumentare la cifra stanziata stasera da Palazzo Chigi"."I 400 milioni di euro annunciati dal governo per aiutare le famiglie tramite i Comuni significano circa 7 euro a testa. Caspita, non sarà un po' troppo? - ha commentato sdegnato il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook - Forse pensavano all'uovo di Pasqua, ma agli italiani serve ben altro. Noi vogliamo collaborare per il bene del Paese, ma servono coraggio, idee chiare e tutti i soldi necessari. Senza svendere porti, aeroporti, palazzi e monumenti".Anche Giorgia Meloni è intervenuta sulle nuove misure. "Presidente Conte, i cittadini in difficoltà hanno diritto a un sostegno economico con soldi subito sul conto corrente. A che serve l'umiliazione dei buoni e delle derrate alimentari? Per scaricare la responsabilità sui Comuni?", ha scritto su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia.Presidente #Conte, i cittadini in difficoltà hanno diritto a un sostegno economico con soldi subito sul conto corrente. A che serve l'umiliazione dei buoni e delle derrate alimentari? Per scaricare la responsabilità sui Comuni?- Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 28, 2020Il presidente del Consiglio ha spiegato che da questi aiuti "nasceranno dei buoni spesa con cui si potranno acquistare beni alimentari. I comuni, anche con l'aiuto del terzo settore potranno consegnarli ai bisognosi". Per questo saranno coinvolti in particolare i sindaci, "le nostre sentinelle sul territorio". Ma i primi cittadini leghisti non ci stanno. "Il governo ha creato false aspettative - ha Stefano Locatelli, responsabile nazionale dei sindaci della Lega e primo cittadino di Chiuduno (Bergamo) -: i Comuni non hanno ancora ricevuto un centesimo e non sono chiari i criteri di distribuzione dei fondi che potrebbero arrivare. Conte e Gualtieri scaricano i problemi e le responsabilità prima sugli ospedali, poi sui governatori e ora sui sindaci. Dopo mezzora dalla fine della conferenza stampa del premier, i cittadini hanno già cominciato a scrivere ai Comuni per avere soldi che ora non ci sono". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/23/1584990586-centrodestra-conte.jpg" />

  • Frasi drammatiche da Bergamo: "I contagiati accanto alle salme"
    by Francesca Bernasconi on março 28, 2020 at 8:53 pm

    "Stiamo andando al di là delle regole". Emerge anche questo dal racconto drammatico che Cesare Maffeis, 52 anni, direttore di una Rsa per anziani in Val Seriana, in provincia di Bergamo, fa al Corriere della Sera, parlando dell'emergenza coronavirus, che ha investito l'Italia e la Lombardia in particolare.È dal 2012 che Maffeis lavora per una Rsa, ma ora "non so più che lavoro facciamo, non è più un lavoro ma mutuo soccorso reciproco tra medici, infermieri, farmacisti. Almeno quelli che sono rimasti in campo". Diversi, infatti, i colleghi già contagiati dal Covid-19, che sta mettendo in ginocchio la zona. E la sua testimonianza ne è un'ulteriore dimostrazione: "Stiamo andando tutti al di là delle regole, ormai le regole non esistono più- spiega-Molti di noi si sono trovati nella condizione di staccare una bombola di ossigeno a un paziente che avevamo fatto ricoverare in rianimazione e intubare solo per poterla dare a un altro paziente che non respirava". Trovare l'ossigeno, infatti, non è semplice: occorrono dalle 24 alle 72 ore.Ma questa non è l'unica difficoltà che devono affrontare gli operatori sanitari in prima linea nelle zone più colpite. "Non ci sono tamponi che vengono effettuati nelle residenze sanitarie per anziani, non li ha nessuno.Il test viene fatto esclusivamente al paziente sintomatico in ospedale", racconta, mentre si trova fermo in macchina, lungo il percorso che lo porta al prossimo paziente, in una casa di riposo per anziani.Maffeis parla anche della difficile situazione in cui si trovano medici e infermieri: "La cosa che dall'esterno non si comprende è che i medici sono al capolinea, altri venti giorni così non li reggiamo". E, secondo lui, è probabile che il problema non verrà risolto a breve termine, "per il semplice motivo che non riusciamo a capire: ci sono malati che sembrano gravi e guariscono e altri a cui diresti 'Signora, lei sta benissimo, non ha più problemi' che muoiono". Poi, lancia un appello, rivolto a chiunque "è fuori": "Spero comprendano quello che sta accadendo qui, non oso immaginare cosa possa accadere in altre parti d'Italia non c'è questo sistema sanitario di supporto".Nella zona di Bergamo i morti sono tanti, ma il personale sanitario non ha il tempo di pensarci, rivela Maffeis: "La settimana scorsa ho seppellito due miei carissimi amici. Non ho avuto il tempo per pensare. Sa quando me ne sono ricordato? Mentre percorrevo una strada per raggiungere una mia paziente che stava male. Ho incrociato per caso un'auto identica alla sua e per cinque secondi mi sono commosso".Sulla paura di un contagio, però, il direttore della Rsa dice: "O facciamo o facciamo, non abbiamo molta scelta e se succede succede". Non c'è alternativa. E per far comprendere cosa sta accadendo in Bergamasca fa un esempio struggente: "C'è stata una signora di 70 anni, ricoverata in terapia intensiva per una polmonite, con accanto la salma del marito deceduto il giorno prima". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/25/1585152833-fotogramma-20200323192253-32356670.jpg" />

  • Coronavirus, Londra trema: "Un successo se non supereremo 20mila morti"
    by Federico Giuliani on março 28, 2020 at 8:51 pm

    Si preannunciano giorni difficili per tutto il Regno Unito. Dopo l'avventata decisione del premier Boris Johnson di contenere l'avanzata del nuovo coronavirus tentando la strada dell'immunità di gregge, Londra, con un evitabile ritardo, ha optato per il distanziamento sociale.Ricalcando le misure adottate dall'Italia, l'Uk si è blindata dietro a un lockdown di almeno tre settimane, sperando che questo possa bastare ad arginare la furia di Covid-19. La ricetta è cambiata e Johnson ha avvertito così il suo popolo: "Siamo in emergenza nazionale, dovete restare a casa per rallentare il virus. Chiuderanno tutti i negozi non essenziali, non si potrà uscire per fare shopping ma solo per comprare cibo. Dovrete anche lavorare da casa se non in casi eccezionali".Un'inversione totale, insomma, duramente criticata dagli esperti. Richard Horton, direttore della prestigiosa rivista The Lancet, ha detto che la strategia del governo britannico contro l'emergenza cronavirus "è fallita". "Il sistema sanitario nazionale - ha spiegato - è risultato del tutto impreparato per questa pandemia. Febbraio avrebbe dovuto essere utilizzato per espandere la capacità di test del coronavirus, garantire la distribuzione di Dpi approvati dall'Oms e stabilire programmi di formazione e linee guida per proteggere il personale del sistema sanitario"."Non hanno intrapreso nessuna di queste azioni - ha concluso Horton riferendosi alle autorità - Il risultato è stato caos e panico in tutto il sistema sanitario. I pazienti moriranno inutilmente. Il personale del sistema sanitario morirà inutilmente. È, infatti, come ha scritto un operatore sanitario la scorsa settimana, uno scandalo nazionale. La gravità di quello scandalo deve ancora essere compresa".Il coronavirus fa pauraL'ultimo bollettino inizia a mostrare dati preoccupanti. Sono 17.301 i casi di coronavirus nel Regno Unito, secondo la Johns Hopkins University mentre i morti ammontano a 1021. In virtù di queste cifre gli esperti hanno iniziato a fare previsioni. Ad esempio il direttore della Sanità nazionale, Stephen Powis, è andato oltre preannunciando una mezza catastrofe.Citato dal Daily Mail e rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se la curva del Regno Unito fosse simile a quella di altri Paesi, come l'Italia, Powis non ha usato mezzi termini: "Se riusciremo a mantenere il numero dei morti al di sotto dei 20.000, avremo fatto molto bene in questa epidemia. Se fossero meno di 20.000 ... sarebbe un buon risultato anche se ogni morte è una tragedia". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/28/1585427213-londra-coronavirus.jpg" />

  • Salvini agli italiani: "Quando fate la spesa, comprate i nostri prodotti"
    by Giorgia Baroncini on março 28, 2020 at 7:52 pm

    "Vi prego in ginocchio, quando andare a fare la spesa comprate italiano, guardate mai come adesso le etichette dei prodotti". A lanciare l'appello è Matteo Salvini che nel corso di una diretta Facebook ha parlato dell'emergenza coronavirus nel Paese. Il leader della Lega ha invitato gli italiani a sostenere le aziende del nostro territorio in un momento così difficile. E così ha chiesto a tutti di lasciare sugli scaffali i prodotti che non sono italiani: "Compriamo italiano, mangiamo italiano, consumiamo italiano".Il leader della Lega è poi intervenuto sulla proposta fatta da Matteo Renzi di riaprire le scuole e le fabbriche ai primi di aprile. "Qualche mio collega senatore propone di riaprire tutto - ha affermato -. Onestamente non mi sembra il momento. Poi, è giusto ragionare sulla ripresa ed è giusto aiutare chi produce". Salvini ha poi commentato l'idea del Movimento 5 stelle di dare il reddito di cittadinanza a tutti: "Non voglio un Paese che si basa sull'assistenze, siamo un Paese che produce", ha spiegato il leghista. Poco dopo sul suo profilo Facebook, Salvini ha ribadito la proposta della Lega: "Dare subito i soldi della cassa integrazione a tutti i lavoratori (circa 8 milioni) che non possono aspettare settimane o mesi. Direttamente dalle banche sui conti correnti, a carico dello Stato, senza gravare su imprenditori che non ce la fanno più"."In questo momento servono teste e uomini come Mario Draghi, che hanno saputo, sanno e saprebbero fronteggiare Merkel e l'arroganza della Germania - ha continuato poi in un video pubblicato sul social -. Ma servono anche altri pensatori liberi, penso a Giulio Tremonti e alle sue idee chiare sul protagonismo sull'indipendenza e la sovranità dell'Italia. Il Paese ha bisogno del meglio, ci vuole umiltà, ascoltiamo persone migliori di noi. C'è assoluto bisogno a garanzia della ripresa economica, c'è bisogno di teste che ci accompagnino. La politica deve avere l'umiltà di farsi accompagnare da persone di valore, ha bisogno di chi può andare a testa alta contro chi si sente i padroni del mondo". "L'Europa così com'è non va- ha aggiunto -, ora ci sono arrivati Prodi, il presidente Conte, addirittura il presidente Mattarella nel suo messaggio. Allora evidentemente non eravamo noi brutti, cattivi, fascisti, sovranisti, razzisti, egoisti. È chiaro che così l'Europa non funziona. E a virus sconfitto toccherà a noi interrogarci sul futuro di questa Ue". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200220192929_32016408.jpg" />

  • Conte: "Subito 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per la spesa"
    by Giorgia Baroncini on março 28, 2020 at 7:38 pm

    "Lo Stato c'è. Sappiamo che ci sono tante persone che soffrono, c'è chi addirittura ha difficoltà a comprare generi alimentari. A loro dico che non stiamo girando il volto dall'altra parte", ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa annunciando di aver firmato un Dpcm per il soccorso alimentare (guarda il video)."Giriamo 4,3 miliardi ai Comuni anticipando il Fondo di solidarietà comunale e aggiungiamo 400 milioni con ordinanza della Protezione civile con il vincolo di utilizzare queste somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari - ha annunciato Conte -. Nessuno sarà lasciato solo. Siamo vicini alle persone bisognose, dobbiamo aiutare chi è maggiormente in difficoltà". "Le misure sono operative già da domattina", ha annunciato il ministro dell'Economia, Roberto Gualteri, aggiungendo che "con questo Dpcm diamo ossigeno per i comuni. Nessuno deve essere lasciato solo".[[video 1847238]]Conte ha poi aggiunto che l'esecutivo sta facendo di tutto anche per erogare entro il 15 aprile la cassa integrazione per tutti coloro che in questi giorni non possono lavorare. "Vi chiedo di comprendere il nostro sforzo la macchina statuale richiede procedimenti complessi, stiamo facendo l'impossibile", ha affermato Conte."Il nostro obiettivo è assicurare liquidità a famiglie, imprese e lavoratori - ha continuato Conte -. Estiamo rivedendo le misure di protezione sociale ampliando le fasce da coprire". Per quanto riguarda la ripresa delle attività, il premier ha spiegato che "già a inizio settimana saremo al lavoro per confrontarci con il Comitato tecnico-scientifico che sta analizzando i dati così come arrivano, e poi valuteremo insieme. Ma non abbiamo ancora i dati". Di certo, però, "scuole e università non riapriranno il 3 aprile". Inoltre, "sono allo studio un ventaglio di proposte", la vita dei cittadini europei "è messo a dura prova da questo tsunami. Non ci può essere una soluzione ma un ventaglio di proposte eccezionali sul piano economico e sanitario", ha spiegato Conte, rispondendo alla domanda se sia allo studio la possibilità di estendere il reddito di emergenza.L'EuropaL'intervento di Conte è arrivato poco dopo le parole della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Layen, che aveva bocciato l'idea dei coronabond europei per aiutare gli Stati. "Il compito della proposta non è rimesso alla presidente della commissione, ma all'Eurogruppo - ha specificato il premier -. Quello che mi permetto di dire è che l'Europa deve dimostrare di essere all'altezza di questa chiamata della storia". E ancora: "Non c'è uno Stato membro che si salva da solo. Si tratta di dimostrarsi inadeguati o no. L'Italia è consapevole della reazione poderosa che la storia ci chiama ad operare. Mi batterò fino all'ultima goccia di sudore, fino all'ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea forte, rigorosa e concreta"."Le parole di Ursula von der Leyen sono sbagliate e mi dispiace che le abbia pronunciate - ha aggiunto Gualtieri -. Questa è la risposta più adeguata per far fronte a quello che è uno choc simmetrico sull'economia e ci aspettiamo che tutti si rendano conto che l'Europa deve essere all'altezza di questa sfida".Le riposteLe misure annunciate da Conte non piacciono però al centrodestra. "L'Italia è chiusa da settimane e il governo stasera finalmente si accorge che i cittadini non hanno ancora visto un euro e che ci sono famiglie in gravissima difficoltà economica", ha tuonato Mariastella Gelmini. Secondo FI, il piano del governo "è un primo insufficiente passo che va nella direzione delle proposte di Forza Italia - anche se queste risorse sono davvero scarne e i sindaci dovranno fare i salti mortali per farle bastare -, ma in questo momento l'emergenza è diventata la tempistica. Questi soldi servono subito, senza complicazioni e senza lungaggini burocratiche. E ai cittadini va spiegato in modo chiaro chi puó accedere e chi no a questi aiuti. Fate presto, noi già da domani lavoreremo per aumentare la cifra stanziata stasera da Palazzo Chigi".Anche Giorgia Meloni è intervenuta sulle nuove misure. "Presidente Conte, i cittadini in difficoltà hanno diritto a un sostegno economico con soldi subito sul conto corrente. A che serve l'umiliazione dei buoni e delle derrate alimentari? Per scaricare la responsabilità sui Comuni?", ha scritto su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/22/1584880472-lapresse-20200313145910-32258474.jpg" />

  • L’allarme dei veterinari: “Non pulite le zampe dei cani con la varechina”
    by Roberta Damiata on março 28, 2020 at 7:32 pm

    Dopo migliaia di appelli da parte dei veterinari per tranquillizzare i proprietari di animali domestici che questi non sono portatori e non trasmettono il coronavirus, ora un altro allarme sta facendo preoccupare, quello dell'utilizzo della varechina per disinfettare le zampe degli animali una volta rientrati a casa. Il monito di pulire le zampe una volta rientrati in casa è da usare come buona regola sempre e non solo in questo periodo, ma evidentemente non è stato compreso al meglio, e molti per eccesso, hanno finito per farlo con soluzioni come varechina che hanno provocato ustioni alle zampe di molte bestiole."La candeggina non va assolutamente usata neanche diluita - spiega Luca Robutti, presidente dell'ordine dei Medici Veterinari della provincia di Savona - Si rischia di fare dei danni anche molto seri. I cuscinetti nelle zampe sono molto sensibili, si potrebbero generare abrasioni o anche effetti peggiori qualora ad esempio l'animale poi si leccasse le parti trattate. Sul muso ancora più risolutamente no. Tra gli effetti nocivi potrebbe portare a vomito, erosioni della mucosa, del naso e delle labbra"E' bene anche ricordare che il Covid-19, come spiegato dal Presidente dell'associazione Italiana Veterinaria Marco Melosi nella nostra intervista di qualche giorno fa: "Ancora non si sa bene quanto il virus sopravviva sull'asfalto, con gli sbalzi di temperature o le piogge sembra che la sopravvivenza sia trascurabile". Anche l'Istituto Superiore della Sanità ha redatto un elenco di risposte, tra cui si legge: "La sopravvivenza del nuovo coronavirus negli ambienti esterni non è al momento nota con certezza. Se il cane viene a contatto con le zampe con secrezioni respiratorie espulse a terra da persone infette è teoricamente possibile che possa trasportare il virus anche se non vi sono al momento evidenze di contagi avvenuti in questo modo. È possibile al rientro a casa lavare le zampe del cane con acqua e sapone, analogamente a quanto facciamo con le nostre mani, avendo cura di asciugarle bene".E' importante diffondere questo messaggio per evitare incidenti come l'ustione delle zampe o ancora peggio del muso del nostro cane. E come ricordava il Dottore Veterinario Marco Melosi, "In questo momento è molto più sicuro abbracciare un cane che stringere a qualcuno la mano" <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/03/28/1585423725-schermata-2020-03-28-202553.jpg" />




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