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Alimentos e bebidas - Curso HACCP

Conhecer, conservar, transformar e cozinhar os alimentos da maneira correta, em conformidade com o APPCC (HACCP).

Intro

  • Buoni, pacchi alimentari, medicine: dalla Regione un milione e 250 milioni
    on abril 1, 2020 at 4:39 am

    2020-04-01VITERBO - Un milione e 258mila euro. E' la cifra messa a disposizione dalla Giunta Zingaretti per i Comuni della Tuscia. Serviranno ad aiutare le famiglie e le persone più bisognose a superare anche a livello economico l'epidemia del Coronavirus. Le risorse sono destinati all'erogazione di buoni spesa, pacchi alimentari e all'acquisto di medicine. Acquapendente 21.570,99 Arlena di Castro 3.394,04 Bagnoregio 14.278,77 Barbarano Romano 4.243,54 Bassano in Tev. 5.033,50 Bassano Romano 19.018,51 Blera 12.921,16 Bolsena 15.549,05 Bomarzo 7.125,49 Calcata 3.612,37 Canepina 11.984,32 Canino 20.983,48 Capodimonte 6.724,56 Capranica 25.572,38 Caprarola 21.301,05 Carbognano 7.824,15 Castel Sant'Elia 10.297,23 Castiglione in Tev. 9.205,58 Celleno 5.192,28 Cellere 4.533,32 Civita Castellana 64.192,95 Civitella d'Agliano 6.240,26 Corchiano 14.838,49 Fabrica di Roma 32.848,72 Faleria 8.534,71 Farnese 5.819,48 Gallese 11.178,49 Gradoli 5.251,83 Graffignano 8.749,07 Grotte di Castro 10.340,90 Ischia di Castro 8.967,40 Latera 3.219,37 Lubriano 3.552,82 Marta 13.476,91 Montalto di Castro 35.587,77 Monte Romano 7.804,30 Montefiascone 53.141,49 Monterosi 18.407,19 Nepi 37.687,70 Onano 3.874,36 Oriolo Romano 15.160,03 Orte 35.099,50 Piansano 7.828,12 Proceno 2.274,60 Ronciglione 33.872,88 San Lorenzo Nuovo 8.364,02 Soriano nel Cimino 32.447,79 Sutri 26.449,67 Tarquinia 64.466,85 Tessennano 1.282,19 Tuscania 33.202,02 Valentano 11.281,70 Vallerano 10.114,63 Vasanello 15.910,29 Vejano 8.804,65 Vetralla 55.487,54 Vignanello 17.907,02 Villa S. Giovanni in T. 4.973,95 Viterbo 268.668,77 Vitorchiano 20.816,76 TOTALE 1.258.522,96 Per accedere ai fondi del provvedimento da 19 milioni di euro, va presentata domanda al segretariato sociale territorialmente competente (anche per via telefonica o mail) oppure bisogna essere segnalati da parte degli enti del Terzo settore. Tra i requisiti richiesti, l’essere in carico ai servizi sociali comunali oppure trovarsi in una situazione di bisogno a causa dell’emergenza derivante dalla epidemia, previa autocertificazione soggetta a successiva verifica. Il buono spesa o pacco alimentare ha un valore di 5 euro a persona al giorno, elevabile a 7 euro in caso in cui il destinatario sia un minore. Al fine di raggiungere il maggior numero di soggetti possibile, il massimo importo concedibile per singolo nucleo familiare ammonta a 100 euro a settimana. Le spese per medicinali sono riconosciute in base alla situazione di disagio economico, fino a un massimo di 100 euro al mese. I Comuni provvederanno tempestivamente all’erogazione dei buoni spesa o dei pacchi alimentari ai beneficiari, anche attraverso l’attivazione di accordi con le catene di distribuzione alimentare o con singoli esercizi per il servizio di consegna a domicilio. Fondamentale sarà anche il ruolo degli uffici di piano dei distretti socio-sanitari a supporto dei singoli Comuni.

  • Sulla legislazione emergenziale ed il principio solidaristico
    on abril 1, 2020 at 4:38 am

    2020-04-01 È di strettissima attualità, e noto a tutti, il dibattito su come bilanciare il rigore delle prescrizioni per la prevenzione del rischio di contagio da coronavirus - da un lato - ed il principio solidaristico di sussidiarietà, orizzontale e verticale - dall'altro -. In breve, fin dove possa spingersi la legislazione emergenziale dei vari livelli di governo per la tutela della Salute dei cittadini e quali debbano essere invece gli strumenti, sia pubblicistici che d'ispirazione privata, in grado di garantire loro un'esistenza dignitosa. Nell'ambito di tale questione si colloca la vicenda che, ormai da un paio di giorni, occupa i limitrofi comuni umbri di Giove, Amelia ed Attigliano. A seguito della chiusura di due negozi di alimentari presenti nel paese di Giove, infatti, il sindaco di detto comune aveva richiesto l'intervento dei vicini Attigliano ed Amelia onde consentire ai propri concittadini di recarsi in taluni esercizi commerciali lì presenti al fine dell' approvvigionamento urgente di alimenti per il solo giorno del 31/03. A causa del paventato protrarsi della chiusura dell esercizio InCoop di Giove per la scoperta di un caso di coronavirus tra i dipendenti, si è quindi posta a tema la liceità, per i cittadini giovesi, di continuare a recarsi - anche nei giorni seguenti -, ad Attigliano od Amelia, per la spesa alimentare. Ciò, anche alla luce di 4 casi positivi di coronavirus in tale comune su poco meno di 2000 abitanti. Al riguardo, le autorità comunali degli enti coinvolti si sono rese protagoniste, sia sui social che nei rispettivi canali ufficiali di comunicazione, di forti prese di posizione reciproche. Non da ultimo, con l'ordinanza n. 5/2020 del comune di Attigliano, mediante la quale si è imposto il divieto, penalmente sanzionato, per i cittadini giovesi di fare ingresso nel territorio di attigliano per l approvvigionamento di geneti alimentari, a fronte della predisposizione - mediante protezione civile e/o volontariato - di un servizio di consegna a domicilio della spesa alimentare. Al di là delle possibili valutazioni circa tale diatriba amministrativa e mediatica, resta il senso ultimo dell interrogativo che tutti noi dovremmo porci su come questa pandemia cambierà la nostra vita e le nostre abitudini e sui sacrifici che saremo disposti a sostenere affinché possa dirsi degnamente vissuta. Franca Marinelli

  • Domenico Arruzzolo: ''Siamo riusciti ad aiutare altre 150 famiglie''
    on abril 1, 2020 at 4:36 am

    2020-04-01di Massimiliano Vismara VITERBO - ''Dal 15 marzo i volontari dell'associazione Favl ci stanno stanno aiutando consegnando i pacchi alle famiglie bisognose - spiega il presidente di Viterbo con amore, Domenico Arruzzolo - fortunatamente il nostro magazzino era pieno di generi alimentari e di prima necessitò e quindi siamo riusciti ad aiutare altre 150 famiglie oltre le 100 che normalmente assistiamo, ovviamente in questi giorni non badiamo all'Isee, ma cerchiamo di dare un aiuto a tutti quelli che ci chiamano o che ci vengono segnalati da alcuni sacerdoti di Viterbo''. L'emergenza Coronavirus sta danneggiando non solo la salute degli italiani ma anche le loro tasche,infatti la serrata dei negozi e il blocco totale di quasi tutte le attività lavorative contribuisce a creare problemi economici per tutti e in special modo per quelle persone che già da prima dell'arrivo della pandemia vivevano una situazione di disagio sociale. Fortunatamente in questi tristi giorni sta emergendo anche il grande cuore che batte nel petto degli italiani, infatti sia il governo che le associazioni private si stanno organizzando per sostenere la popolazione con vari generi di iniziative, a Viterbo in prima linea sul fronte solidarietà i volontari dell'emporio solidale, il piccolo ma grande supermercato continua a distribuire viveri e generi di prima necessità alle persone in difficoltà, unica differenza da prima dell'emergenza il fatto che addirittura ora la solidarietà la consegnano a domicilio. Infatti, ogni giorno tante persone vedono recapitarsi a casa dai ragazzi del gruppo di protezione civile Favl, un pacco da venti chili pieno di generi alimentari, prodotti di prima necessitò e naturalmente tanto altruismo. ''Ovviamente - ha sottolineato Arruzzolo - la raccolta dei prodotti continua con le ceste poste agli ingressi dei supermercati, e ci tengo a dire che i viterbesi hanno ancora una volta dimostrato di avere un gran cuore, pensate che solamente oggi un anonimo ci ha donato 100 colombe pasquali, per non parlare dei 160 chili di olio che potranno essere distribuiti grazie al Comune di Viterbo nella persona dell'assessore Antonella Sberna. Naturalmente - ha concluso il presidente - noi continueremo a prodigarci per dare una mano a tutti quelli che ci chiedono aiuto''.

  • ''Dopo il Covid, latte resta invenduto. Il calo delle vendite ? fino al 70 per cento''
    on abril 1, 2020 at 4:36 am

    2020-04-01 VITERBO - (MDL) - ''Non riusciamo più a vendere il latte. I caseifici non lo acquistano più e noi stiamo andando incontro a grosse difficoltà''. Il grido d’allarme viene dagli allevatori della Tuscia sui quali si profila all’orizzonte una nuova mazzata legata questa volta all’emergenza sanitaria in corso. Pare infatti che il coronavirus abbia modificato anche le abitudini alimentari dei cittadini a tal punto che i caseifici producono meno formaggio. Ma altrettanto non si può dire degli allevatori che proprio in questo periodo, in coincidenza con la primavera, vedono un aumento della produzione del latte dei loro ovini. Latte che rischia di andare ''sprecato''. ''Il momento non è buono – spiega Ettore Paggio – e non è solo l’agricoltura ad andare incontro a difficoltà economiche. Anche il nostro settore sta registrando un contraccolpo. Da un lato subiamo l’aumento del prezzo delle materie prime, come grano, orzo, mais e soia, ma dall’altro registriamo una contrazione della vendita del latte anche del 70 per cento''. E’ dei giorni scorsi una nota di Coldiretti nazionale in cui l’associazione spiega che sta lavorando con il Governo perché ''si trovino gli strumenti atti a rifondere gli eventuali danni causati dalla situazione di emergenza, una volta usciti dalla crisi in corso'' e di lavorare ''affinché, anche nel DPCM del 11 marzo, venissero garantite le attività agricole, zootecniche e di tutta la filiera ad esse collegata''. ''Nonostante i nostri sforzi – dice Coldiretti- riteniamo sia doveroso mettere in atto dei comportamenti virtuosi che permettano ai nostri allevatori di continuare a produrre evitando però, in questa fase contingente e provvisoria, di immettere sul mercato quantità di prodotto in eccesso''. Un passaggio quest’ultimo che è risultato indigesto agli allevatori locali. ''Ma come facciamo a ridurre la produzione? – si interroga ironico Ettore Paggio - Non possiamo di certo ridurre la produzione del latte mettendo il rubinetto agli ovini ma se continua questo trend arriveremo al punto che il latte rimarrà invenduto''. Insomma il settore, già ''stressato'' nella Tuscia nei mesi scorsi agli assalti dei lupi, ora guarda con sempre maggiore incertezza al futuro. Intanto la Regione Lazio proprio ieri ha deciso uno stanziamento 5 milioni di euro per la produzione del latte bovino e bufalino. ''La Regione sta lavorando bene, adottando in tempi rapidi gli strumenti necessari a sostenere l'economia in questo momento di assoluta emergenza - ha commentato il consigliere regionale Pd, Enrico Panunzi - Con la consapevolezza che, nei prossimi mesi, dovranno essere presi altri provvedimenti in questo settore, per accompagnare la ripresa e non lasciare indietro nessuno''.

  • Coronavirus: impennata di contagi, ma era prevedibile
    on abril 1, 2020 at 4:36 am

    2020-04-01VITERBO - Impennata di casi positivi in 24 ore. Ieri se ne sono registrati 23 nuovi, 10 in più del giorno precedente, insieme al decesso, il settimo, di un uomo di Gradoli ricoverato all’ospedale di Perugia. Il numero dei contagi da coronavirus nella Tuscia è balzato così a 265 di cui 6 accertati in strutture extra Asl. Ma se il numero nudo e crudo, il più alto dall’inizio dell’emergenza, fa paura, inserito in un certo contesto è meno preoccupante. Con l’attivazione del laboratorio di medicina molecolare di Belcolle e la possibilità per l’ospedale di Viterbo di refertare insieme al Gemelli i tamponi, era prevedibile che il numero dei casi positivi fosse destinato a salire non tanto perché il contagio è più diffuso quanto perché i test, o la velocità dei referti dei test, è aumentata. Nella casistica entrano Celleno con 2 casi. ''Gli interessati – scrive il sindaco Marco Bianchi - hanno sintomi lievi, sono sotto controllo medico e negli ultimi giorni non hanno incontrato altre persone''. Per la prima volta due casi anche a Piansano. Si tratta di un’infermiera e di suo marito. E’ lei stessa a comunicarlo: ''Cari cittadini di Piansano, sindaco, giunta comunale, protezione civile parroco di Piansano don Andrea Mareschi. Ci sembra doveroso informarvi che sia io Filippi Moira che mio marito Giachi Alessio siamo risultati positivi al tampone per coronavirus. Purtroppo il mio lavoro di infermiera in prima linea mi ha portata ad essere esposta e su questo non posso farci nulla è il mio lavoro e lo rifarei mille volte. Sono stata Ligia al dovere restando a casa molto prima dell'esame. Ho avuto febbre ma ora sembra ringraziando Dio che vada meglio. Ringrazio il mio medico Tonietti Luciano sempre disponibile, il sindaco, la protezione civile e tutti quelli che si sono spesi per aiutarci (Grazie amici)''. Due casi anche a Bassano Romano, moglie e marito. ''Erano già in quarantena da circa 14 giorni'' ha detto il sindaco Emanuele Maggi. Di seguito il riepilogo dei contagi comune per comune Viterbo 96, Tuscania 36, Tarquinia 16, Montefiascone 15, Acquapendente 11, Bolsena 9, Orte 8, Civita Castellana 6, Oriolo Romano 5, Marta 4, Vignanello 4, Vitorchiano 4, Faleria 3, Grotte di Castro 3, Bassano Romano 2, Capodimonte 2, Castiglione in Teverina 3, Vetralla 3, Capranica 2, Celleno2, Cellere 2, Piansano 2, Ronciglione 2, Tessennano 2, Bagnoregio 1, Bassano in Teverina 1, Blera 1, Canepina 1, Fabrica di Roma, 1 Gallese 1, Gradoli 1, Graffignano 1, Marta 1, Montalto di Castro 1, Villa San Giovanni in Tuscia 1, 1 in un comune non ancora reso noto, 6 i decessi. Per un totale di 265 contagiati e 7 decessi.

  • ''Il mostro mi ha preso e mi ha reso debole e inerte''
    on abril 1, 2020 at 4:35 am

    2020-04-01TUSCANIA – ''Il mostro mi ha preso e mi ha reso debole e inerte''. Sta commuovendo la storia di Mario (useremo un nome di fantasia) di Tuscania, che ora vive in Francia, un amico del sindaco Bartolacci che la scorsa settimana gli ha scritto per condividere con lui i timori e il peso della battaglia che sta combattendo contro il coronavirus, all’oscuro anche dei suoi figli. Il sindaco a sua volta ha voluto far conoscere questa storia condividendo sulla pagina facebook di Tuscania Obiettivo Comune 2.0 i due messaggi. ''Queste sono battaglie – scrive Mario - che si vincono con la forza… che non c’è più, la speranza che scompare, preghiere limitrofe… Ti passa davanti nel silenzio assoluto tutto il film della vita tua nel bene o nel male, rancori dispiaceri, le giornate nei boschi, grande pescate. Adesso sono sogni che svaniscono. Adesso la gente deve capire a che va incontro e quando lo prova ormai è tardi e non lo auguro a nessuno anche perché dai dolori non si riesce nemmeno a piangere…''. La lettera risale al 22 marzo, due giorni dopo la situazione si aggrava e Mario torna a scrivere al sindaco Bartolacci. ''Ciao Fabio questa mattina è una mattina molto brutta, mi porteranno di nuovo in ospedale per intubarmi perché il mostro non mi abbandona. La febbre è svanita ma i polmoni sono sotto bombardamento del mostro, dolori atroci. Non ho voglia di strillare, non ho più lacrime per piangere…sono finito, una larva. Con questo ti saluto con un addio se perderò… e ricordarti ti ho voluto bene da giovane, da amico, da sindaco, se vinco sarà solo un ciaoooo a presto''. Mario sta ancora combattendo la sua battaglia per sconfiggere il virus definitivamente e Tuscania sta facendo il tifo per lui. Tanti cittadini hanno lasciato una parola di incoraggiamento, di speranza e una preghiera.

  • ''A casa al tempo del Covid 19: consigli educativi per genitori''
    on março 31, 2020 at 7:49 pm

    2020-03-31VITERBO - Si chiama ''A casa al tempo di COVID-19: consigli educativi per genitori'' la sezione dedicata sul portale della Asl di Viterbo in cui si trovano suggerimenti e consigli per accompagnare le famiglie in questo periodo particolare. Nella pagina sono disponibili indicazioni educative, racconti, indirizzi web e altro per parlare di cosa sta accadendo e ricevere consigli per come affrontare ansie, paure e quotidianità. Lo spazio web è gestito dalle unità operative di Neuropsichiatria infantile – Disabile Adulto e di Psicologia. Le foto presenti nella sezione sono state concesse dal Liceo artistico Francesco Orioli di Viterbo e fanno parte dell’iniziativa ''Dipingi la tua mano e scatta una foto''. Il progetto è stato ideato a fronte della riorganizzazione e della rimodulazione delle attività, per continuare a dare un sostegno ai ragazzi e alle loro famiglie, soprattutto nei casi di fragilità. Proprio a fronte di ciò, gli operatori hanno pensato a come poter essere vicini, seppur da lontano, ai bambini e ai ragazzi speciali che abitualmente accedono ai servizi. È una pagina in evoluzione, aggiornata anche in base alle necessità segnalate alle unità operative, con approfondimenti tematici per esigenze particolari: dai disturbi dello spettro autistico alla disabilità intellettiva, fino al disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e alle paralisi cerebrali infantili. Si può accedere alla pagina dedicata cliccando sul seguente link  

Exercícios de gramática

 

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