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Intro

  • Fratelli vibonesi spariti in Sardegna: disposto il prelievo del Dna sui vicini
    on fevereiro 18, 2020 at 7:49 pm

    Avanzano le indagini dei Carabinieri sulla scomparsa in Sardegna dei due fratelli vibonesi Massimiliano e Davide Mirabello, di 35 e 40 anni, usciti dalla loro abitazione di Dolianova domenica 9 febbraio e mai più rientrati. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i due vicini di casa, Joselito e Michel Marra, padre e figlio, con i quali i Mirabello avrebbero avuto in passato attriti legati al terreno confinate. Nelle ultime ore gli inquirenti hanno disposto il prelievo del Dna dei due. Nei prossimi giorni saranno eseguiti dal Ris di Cagliari accertamenti sulla Fiat Panda intestata a Joselito Marras e sequestrata dai carabinieri. Gli specialisti dell’Arma cercheranno elementi utili per confermare o escludere il coinvolgimento dei primi indagati nell’inchiesta.

  • Villa, Nuvola Rossa denuncia: “al Giovanni XXIII situazione igienica al limite della decenza”
    on fevereiro 18, 2020 at 7:28 pm

    “Le condizioni igieniche dell’“Istituto Comprensivo Giovanni XXIII” di Cannitello di Villa San Giovanni continuano a destare seria preoccupazione per la salute degli studenti e del personale che vi presta servizio”. A puntare i riflettori sulla vicenda è Nuvola Rossa che ribadisce di aver ricevuto diverse segnalazioni da genitori disperati che da tempo segnalano una situazione al limite della decenza. “La presenza di topi all’interno dei locali della scuola, - avanza la nota - regolarmente avvistati da ragazzi e insegnanti, insieme ai periodici interventi di disinfestazione e derattizzazione dell’istituto – l’ultimo dei quali lo scorso 15 febbraio – che richiedono, per forza di cose, la chiusura della scuola, minano la corretta applicazione del diritto allo studio - sancito dalla Costituzione - e chiamano in causa le responsabilità degli organismi preposti a vigilare sull’integrità di studenti, docenti, personale scolastico di ogni categoria”. “Chiediamo all’amministrazione comunale di intimare immediatamente ai proprietari dei terreni attigui alla scuola di provvedere alla loro pulizia. Sollecitiamo quindi il Comune a procedere con un intervento di pulizia straordinaria in via Giovanni Messina, adiacente alla scuola, e di attuare i controlli in un altro sito ‘a rischio’, via Giovanni Trecroci, a pochi metri dall'istituto, dove è già presente una micro discarica”.

  • “Salute, ambiente e territorio”: conclusa la riunione tematica del Pd di Cosenza
    on fevereiro 18, 2020 at 7:08 pm

    “Conclusa la fase delle elezioni regionali, il Pd ora scenda in campo per aprire una vera e propria vertenza Calabria mettendo al centro la sanità e la fine del commissariamento, lo sviluppo delle aree interne e per programmare concretamente un Piano straordinario per il lavoro. Torniamo tra la gente, nei territori attraverso l’azione quotidiana, occupandoci dei problemi delle persone e delle soluzioni da dare. Un percorso che ci deve portare, uniti, alla fase congressuale che non dovrà essere una “conta” o una sfida sugli assetti degli organigrammi, ma un’occasione per dare una speranza alla Calabria”. È quanto ha affermato il consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Guccione, nel corso del suo intervento oggi pomeriggio a Cosenza alla riunione del Circolo tematico del Pd “Salute, ambiente e territorio”. Presenti anche il segretario di Circolo Enzo Damiano, il commissario provinciale del Pd Marco Miccoli, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci. “Anche per la città di Cosenza, mancano quindici mesi alle elezioni amministrative. Non possiamo farci trovare impreparati. Già alle elezioni del 2011 – ha spiegato Carlo Guccione - una parte del Pd al ballottaggio dichiarò pubblicamente di non votare né per Occhiuto né per Paolini; in quelle del 2016, invece, a due giorni dalla presentazione delle liste ci siamo trovati senza un candidato a sindaco. Questo modo di gestire del Pd ha fatto in modo che Occhiuto potesse governare Palazzo dei Bruzi”. “La città – termina Guccione - ora rischia il baratro, il pesante fardello del dissesto finanziario di oltre 380 milioni di euro ci impone da subito di aprire una “Costituente delle idee” per aprire un confronto aperto, inclusivo di tutte quelle forze che vogliono lavorare a un’alternativa in questa città. Un’alternativa che sia in grado di dare una prospettiva di sviluppo e di crescita per Cosenza. Al bando, dunque, protagonismi, egemonie o pretese di primogenitura. Partiamo dalla città reale, dalle sue criticità, per proporre un progetto credibile che sia capace di creare un’alleanza ampia con tutte le realtà politiche e civiche che si renderanno disponibili”.

  • Segregata coi figli, violentata e picchiata: compagno condannato a 20 anni
    on fevereiro 18, 2020 at 6:42 pm

    Una condanna a 20anni di carcere è stata emessa dalla Corte di assise di Catanzaro, presieduta dal giudice Alessandro Bravin, per Francesco Rosario Aloisio Giordano, il 56enne di Gizzeria ritenuto il torturatore della compagna della sua vita che al posto di affetto e amore avrebbe ricevuto privazioni, percosse e violenza sessuale. In aula - secondo quanto riporta Zoom24 - il pm ha invocato 26 anni di carcere, una richiesta di pena non ritenuta congrua rispetto alla gravità dei fatti dal legale di parte civile, l’avvocato Claudia Conidi. La Corte di assise ha ritenuto prescritte alcune ipotesi di reato. Nel corso dell’arringa difensiva, l’avvocato Antonio Larussa, difensore del 56enne insieme a Bernardo Marasco, ha sollevato l’eccezione di inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dalla donna e del figlio davanti al giudice di Lamezia, funzionalmente incompetente per i reati di riduzione in schiavitù. L’inferno per la donna, di nazionalità rumena, sarebbe durato per dieci anni, dal 2007 al 2017. All’inizio il sogno di una vita insieme e la promessa alla giovane di un posto di lavoro come badante, che le avrebbe garantito una certa autonomia, poi l’inferno fatto di abusi, di torture, sevizie e prevaricazioni. L'ipotesi è che il 56enne avrebbe costretto la sua compagna e i figli a vivere in condizioni di precarietà, impedendo loro di sottoporsi a controlli sanitari, compresi quelli connessi alla gravidanza. Scene raccapriccianti che sarebbero avvenute davanti ai figli minori, uno dei quali sarebbe stato anche costretto dal padre a ripetere gli stessi gesti di violenza contro la madre. Legata al letto per tutta la notte, costretta a subire rapporti sessuali, perché un suo rifiuto gli era già costato una serie di pugni in testa. Il compagno non l’avrebbe risparmiata nemmeno quando lei era in gravidanza: costretta a subire attività sessuali con attrezzi che si usano per la coltivazione degli ortaggi e che le avrebbero procurato lesioni interne anche gravi. Sono stati i carabinieri di Gizzeria Lido a scoprire il calvario vissuto dalla donna e dai bambini dopo dopo aver fermato ad un posto di blocco l’uomo a bordo di un’auto fatiscente insieme al figlio di 9 anni.

  • Festival della Scienza. Arpacal avvia laboratori didattici con gli studenti del Berto
    on fevereiro 18, 2020 at 6:31 pm

    I tecnici del dipartimento di Vibo Valentia dell’Arpacal, diretto da Clemente Migliorino, anche quest’anno hanno deciso di “confrontarsi” con le giovani generazioni. Con il Festival della Scienza sempre in prima linea c’è il liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia, diretto da Caterina Calabrese, che come ogni anno prende parte alla competizione dell’Arpacal. Il percorso di lezioni pianificato con gli studenti del Berto è iniziato nei primi giorni di febbraio con due lezioni, dedicate ai ragazzi delle seconde classi di indirizzo “scienze applicate”, a cura di Saverio Rizzo, referente per l’educazione ambientale del Dipartimento Arpacal di Vibo Valentia, che ha illustrato le competenze e funzioni dell’Agenzia, ed una lezione molto pratica tenuta dall’ingegner Pietro Paolo Capone, del Servizio Radiazioni e Rumore del Dipartimento, che ha illustrato ai ragazzi le attività di monitoraggio ambientale svolte dall’Arpacal. I moduli concordati con la dirigente scolastica prevedono per oggi e dopodomani lezioni in aula-laboratorio di Francesco Gionfriddo, chimico di lunga esperienza in servizio al Dipartimento di Vibo Valentia, che ha spiegato e spiegherà ai ragazzi le metodiche usate per le analisi chimiche sulle acque potabili. Il programma prevede nelle prossime settimane altri moduli didattici: “Qualità dell’aria” a cura dei Nicola Ocello del Servizio Aria del Dipartimento, e “Verifica dei metodi di analisi chimiche e batteriologiche” a cura della biologa Angela Alia e del chimico Francesco Gionfriddo.

  • Sesso on line con una ragazzina: rinviati a giudizio un 41enne e un 23enne
    on fevereiro 18, 2020 at 6:13 pm

    Il sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro Andrea Giuseppe Buzzelli ha chiesto il rinvio a giudizio per un 41enne catanzarese, V. Z., e un 23enne palermitano, N. A. D.L., accusati entrambi di atti sessuali su minori. In due avrebbero adescato la minorenne, in tempi diversi, con videochiamate a sfondo erotico, utilizzando whatsapp e messenger, e si sarebbero mostrati nudi davanti alla stessa, inducendola a fare sesso on line, a praticare reciprocamente l’autoerotismo. Con il 41enne si sarebbe però andati ben oltre la conoscenza virtuale. L’uomo avrebbe infatti incontrato la ragazzina, facendola salire a bordo della sua auto per condurla in un posto appartato, dove avrebbe consumato con lei un rapporto orale. La vicenda sarebbe nata in un contesto di degrado familiare e sociale, dove viveva la ragazzina all’epoca dei fatti 12enne, e sarebbe venuta fuori grazie alle rivelazioni fatte a delle amiche. Il tutto era poi finito sotto la lente della Procura di Catanzaro, che ha proceduto nelle forme dell’incidente probatorio per acquisire le dichiarazioni della ragazzina, ascoltata in modalità protetta. La minore, nell’aula del Tribunale per i minorenni, in videoconferenza, aveva confermato, in fase di indagini, al gip Giacinta Santaniello i messaggi a contenuto erotico avvenuti con uno dei due indagati N. A. D. L., incluso lo scambio di foto di nudo via whatsapp e attraverso messenger. La ragazzina, inoltre, avrebbe riferito “giochi di ruolo”: quello tra l’insegnante e l’alunna, il medico e il paziente, dichiarando di aver cercato anche lei N. A. D. L. a cui inizialmente avrebbe detto di essere maggiorenne. Avrebbe invece smentito l’ipotesi accusatoria, secondo cui l’indagato avrebbe consumato un rapporto orale con lei: “non ho mai praticato o visto praticare autoerotismo”. Sarà il gup Paola Ciriaco, il 25 marzo prossimo, a decidere nel contraddittorio tra accusa e difesa, rappresentata dai legali Francesco Mancuso e Piero Chiodo, a decidere se accogliere la richiesta della Procura di processare gli indagati.




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