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Intro

  • Cgil Area Vasta: «Regione applichi le sue stesse ordinanze»
    on março 31, 2020 at 8:37 pm

    «La Regione applichi le sue stesse ordinanze a partire dalla numero20, in merito allo screening degli operatori sanitari e il monitoraggio delle strutture residenziali. Non farlo minerebbe ulteriormente la credibilità istituzionale, già messa a dura prova dalle recenti dimissioni del capo della Prociv a seguito delle note vicende». L’appello arriva dalla segreteria Cgil Area Vasta Cz- Kr-Vv che ancora una volta attacca l’operato della Regione. «Una ordinanza, la numero 20 del 27 marzo scorso, - spiega la segreteria - sollecitata fortemente dalla Cgil, e largamente condivisibile, eppure rimasta solo su carta. La Regione si mostri all'altezza dei cittadini calabresi che si stanno attenendo diligentemente alle ordinanze regionali e nazionali. La salute prima di tutto è il mantra lanciato attraverso i media e recepito dagli stessi cittadini ma non si capiscono quindi i motivi per cui lo stesso non valga per la Regione. Non ci risulta, infatti che gli operatori sanitari siano immuni eppure, proprio per chi deve garantire le cure ai pazienti non si è avviata alcuna campagna dedicata a screening e tamponi, se non in limitatissimi casi e solo perché obbligati, come nel caso degli operatori della Rsa di Chiaravalle. Se l'ordinanza 20 è caduta nel vuoto per motivi contingenti, relativi all’insufficienza dei tamponi o alla mancanza dei reagenti lo si dica chiaramente, e ci si attivi nei confronti del Governo, ma se così non fosse ci sarebbero chiare e gravi responsabilità politiche di carattere omissivo da parte della Regione. Il monitoraggio delle Rsa deve avviarsi immediatamente, attuando l'indispensabile azione di sorveglianza attiva, garantendo il presidio medico in ogni struttura, o il trasferimento immediato in strutture idonee, dal momento che i degenti sono anziani e portatori di diverse patologie, e quindi estremamente vulnerabili. Non può e non deve ripetersi uno nuovo caso “Domus Aurea di Chiaravalle” che ha visto contagi di massa e morti, e che ancora non ha visto una soluzione adeguata per i degenti, una situazione per noi assolutamente inaccettabile. Come sindacato – scrive ancora la segreteria - ritenendo che in questa delicata fase occorra coesione e senso di responsabilità collettiva, rilanciamo l'appello alle istituzioni e al presidente della Regione affinché avvii la macchina burocratica regionale e scongiurare il rischio, sempre più probabile, di vanificare il lavoro e la dedizione eccezionali del personale medico e sanitario calabrese, che pur in condizioni di manifesta difficoltà e carenze strutturali, sta svolgendo in modo encomiabile». «Allo stesso modo - conclude la segreteria - va messa in campo ogni iniziativa istituzionale possibile per alleviare i disagi e le difficoltà degli abitanti, in larga parte anziani, delle città e dei paesi oggetti di ordinanze di "chiusura" finalizzate al contenimento del contagio da Covid19. Da parte nostra siamo quotidianamente vicino, insieme ai sindaci, agli amministratori locali e alle associazioni, alla popolazione, offrendo in termini di servizi e solidarietà tutto quanto nelle nostre possibilità, ma non basta: serve far sentire ai cittadini che le istituzioni e le articolazioni regionali sono accanto a loro, affinché "lontani ma vicini" non risulti solo uno slogan vuoto».

  • Villa San Giovanni. Richichi: “in atto servizi per rispondere alle esigenze di natura sociale e psicologica”
    on março 31, 2020 at 8:01 pm

    «Nel quadro delle attività messe in campo dall’Ambito territoriale 14 e dal Comune di Villa San Giovanni quale ente capofila, all’interno delle iniziative volte ad affrontare l’emergenza COVID-19, numerosi sono i servizi volti a rispondere alle esigenze di natura sociale e psicologica, nel settore delle Politiche Sociali». A dichiaralo è Maria Grazia Richichi, Sindaco f.f. con delega ai Servizi Sociali, la quale sottolinea l’importanza dei servizi messi in campo e rivolti ai 13 Comuni dell’ambito: Bagnara Calabra, Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Laganadi, San Procopio, San Roberto, Sant’Alessio, Sant’Eufemia, Santo Stefano, Scilla, Sinopoli e Villa San Giovanni. Grazie all’impegno e alla professionalità delle risorse umane del PON inclusione e del Fondo Povertà e degli altri dipendenti del settore, coordinati dal Responsabile delle Politiche Sociali Maria Grazia Papasidero, che può contare sull’apporto qualificato, oltre che del personale amministrativo, su un’equipe formata da una psicologa, da assistenti sociali ed educatori professionali, sono stati attivati e vengono garantiti, qualificati e importanti servizi all’intero territorio compreso nell’Ambito Territoriale Sociale 14, in linea con le direttive emanate dal Governo e come previsto dalla circolare n. 1 del 27 marzo scorso, della Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. «La terapia educativa domiciliare ai minori, nonché ai minori diversamente abili, in modalità telefonica vocale o in videochiamata con il supporto scolastico, ludico-ricreativo e il supporto genitoriale, - aggiunge il Primo cittadino - vede l’equipe professionale, previo consenso con l’utente , impegnata a raccoglie i bisogni della famiglia ed assistere telefonicamente con chiamata o videochiamata i genitori e i minori nello svolgimento delle attività quotidiane che in questo momento si devono, necessariamente svolgere tutte dentro le mura domestiche. Il supporto scolastico attraverso la rete scolastica con gli insegnanti, e ove necessario, con gli insegnanti di sostegno, per favorire il passaggio telematico dei compiti per le famiglie sprovviste di pc e stampanti a casa, con il sostegno durante lo svolgimento dei compiti, dei colloqui con gli insegnanti per il monitoraggio della situazione scolastica. L’organizzazione di attività ludico-ricreative grazie all’utilizzo di piattaforme dedicate disponibili sul Web, con le quali si orientano e si guidano i genitori verso le attività ricreative da organizzare con i propri figli, con particolare attenzione anche alle diversità. Il supporto genitoriale con l’aiuto nella gestione dell’emergenza, nell’accompagnare e supportate i genitori nella gestione dei figli in questa situazione emergenziale». Infine, - conclude Maria Grazia Richichi - si continuano e si stanno continuando ad attivare i colloqui telefonici con i soggetti in carico, poiché come evidenziato anche dalla circolare dello scorso 27 marzo, l'attuale contesto emergenziale potrebbe avere effetti particolarmente forti su soggetti già caratterizzati da elementi di fragilità, sia di tipo fisico che psicologico. In tale direzione di concerto con i Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale e con la dirigente del Settore Politiche Sociali Maria Grazia Papasidero abbiamo predisposto per l’intero territorio dell’Ambito 14 l ‘attivazione dei servizi rivolti alle persone in condizione di difficoltà che in questo particolare momento esistenziale, ritenuto opportuno un potenziamento delle Politiche Sociali sull’intero territorio anche attraverso servizi di ascolto, per via telefonica e telematica dei soggetti con fragilità».

  • Sanificazione delle strade a Castrovillari, in campo i trattori di Coldiretti
    on março 31, 2020 at 7:40 pm

    Gli agricoltori associati a Coldiretti hanno messo a disposizione i propri mezzi e nella notte hanno sanificato le strade di Castrovillari. L’intervento, come confermato dal direttore dell’associazione, Francesco Cosentini, “è stato effettuato con la supervisione del Comune e ha coperto tutto il territorio”. “I trattori possono raggiungere – precisa la Coldiretti – anche le strade più strette e difficili dove i mezzi industriali sono in difficoltà per le ridotte dimensioni delle carreggiate o per le pendenze dei tracciati stradali. Grazie all’uso di irroratori, nebulizzatori e atomizzatori – continua Coldiretti – viene igienizzato il manto stradale contribuendo all’opera di bonifica della rete viaria. “Si tratta di una attività che – conclude Coldiretti – rafforza l’impegno degli agricoltori in questo difficile momento di emergenza nel quale le aziende agricole continuano a lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione nonostante problemi, difficoltà e criticità commerciali”.

  • Salvati quattro cavalli nel reggino: hanno rischiato di morire a causa del maltempo
    on março 31, 2020 at 7:25 pm

    Quattro cavalli sono stati salvati dai Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria nel corso di due distinti interventi. Il primo è avvenuto ieri in contrada Matiniti inferiore del comune di Campo Calabro, dove i pompieri di Villa San Giovanni sono intervenuti per recuperare un cavallo caduto in un dirupo. La zona impervia ha richiesto sul posto l’intervento di una squadra del nucleo SAF che, in collaborazione di un elicottero fatto giungere dal nucleo Vigili del fuoco di Catania, hanno imbracato e recuperato l’animale precedentemente sedato da un veterinario. Stamattina, invece, una squadra del distaccamento di Polistena è stata inviata dalla sala operativa in contrada Baracconi del comune di Candidoni per un allagamento sede stradale. Mentre i Vigili operavano il prosciugamento dell’acqua, il proprietario di tre cavalli si è avvicinato avvisandoli che gli stessi erano in pericolo poiché erano rimasti impantanati a seguito della piena di un torrente causata dalle forti piogge della nottata. I Vigili hanno imbracato i tre Pony portandoli in salvo. Finito il prosciugamento la sede stradale è stata riaperta al traffico. Sul posto per quanto di competenza erano presenti due pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Limbadi e Laureana di Borrello e personale ANAS.

  • Barbuto (M5S): “Covid-19, nessuno sia ghettizzato in base al luogo di provenienza”
    on março 31, 2020 at 7:07 pm

    “Non c’è nulla di buono o di cattivo al mondo”, si legge in una celebre tragedia shakespeariana, che il pensarlo in un certo modo non lo renda subito tale”: è l’equivalente del concetto più corrente di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Detto ciò, ad oggi, dati ufficiali alla mano, 23 dei 27 Comuni della nostra Provincia sono esenti dal contagio da coronavirus SARS CoV 2 e la situazione di Cutro pare sotto controllo. La morte, però, nei giorni scorsi, di un professionista pitagorico e di un cittadino di Strongoli Marina che svolgeva la propria attività a Crotone, anch’egli persona nota, dunque, a molti crotonesi, rende più acuta l’ansia che alberga in tutti noi a causa della pandemia e che a fatica cerchiamo di governare”. Così Elisabetta Barbuto – Margherita Corrado (Parlamentari M5S Crotone) riflette sui “numeri a tre cifre del bollettino emesso giornalmente dalla Protezione Civile nazionale ci fanno forse meno impressione di questi decessi ‘della porta accanto’ che rendono improvvisamente concreta una minaccia altrimenti ancora evanescente, in questo territorio, benché la conta dei positivi sia salita a cento. ‘Se uno muore non importa a nessuno purché sia sconosciuto e lontano’ scriveva Montale in una delle sue liriche, alla fine degli anni ’60, riferendosi agli scenari di guerra di allora in Estremo Oriente. Dava atto, il poeta, di come a tutte le latitudini e in ogni epoca la mancata esperienza diretta degli altri e la distanza fisica incidano, attenuandola, sulla naturale empatia che si stabilisce tra gli esseri umani”. “Ma la minaccia Covid-19 è davvero distante e contenuta o può accadere anche a noi crotonesi di svegliarci una mattina e ritrovarci zona rossa, com’è successo ad esempio alla vicina Cutro? – si chiede Barbuto. C’è da temere che sia possibile, in astratto, e comunque è necessario continuare a comportarsi come se lo fosse. Sta qui lo sforzo richiesto alla popolazione di tutto il Paese: assumere contemporaneamente, tutti, le precauzioni che prenderemmo se ovunque esistesse un focolaio della malattia. Le precauzioni devono essere quelle, certo, ma è essenziale che tra le precauzioni utili a preservare la nostra salute ci sia anche un forte impulso alla compassione (in senso etimologico) e della solidarietà che ne deriva. Restare integri, infatti, significa non solo mantenere intatte le proprie doti fisiche ma anche le facoltà spirituali, dunque restare umani, perché flagelli come la pandemia in corso per loro stessa natura mettono a rischio il corpo e l’anima, imponendo di difendere l’uno non meno dell’altra”. “Il caso della partoriente di Cutro che ha denunciato di essere stata abbandonata a sé stessa, nell’Ospedale di Crotone, con conseguenze che avrebbero potuto essere tragiche per lei e per la sua bambina, è un campanello d’allarme che non si può ignorare. Se quanto occorso è dipeso anche solo in minima parte dalla provenienza della gestante, dobbiamo gioire con lei per l’esito felice del travaglio ma preoccuparci, e molto, per la qualità delle nostre risposte all’emergenza sul piano dei valori fondanti del vivere civile. E bisogna riflettere anche sulla gestione dell’emergenza sanitaria di chi vive in periferia o proviene dalla periferia” – sottolinea Barbuto. “La perifericità non solo geografica della città pitagorica è un dato acquisito in tempi ‘normali’ – avanza la nota - che non ci si può illudere venga meno, nonostante gli sforzi encomiabili dei sanitari, in questo frangente. Se Crotone è per molti versi il Sud della Calabria, classico Sud di qualcun altro, i Comuni del circondario sono in certa misura il Sud di Crotone e dunque rischiano di essere o di sentirsi penalizzati rispetto al capoluogo, come oggettivamente sono per molti aspetti (a cominciare dal gap infrastrutturale), anche in questa stagione di difficoltà estrema. Per questo motivo, pur rassicurate dal dott. Brisinda, che ringraziamo, circa l’applicazione rigorosa del protocollo adottato dalla Regione per l’esecuzione dei tamponi ai sospetti contagiati che, segnalati dai medici di base distribuiti sul territorio, vengono raggiunti dalle infaticabili squadre dell’ADI e, a valle dell’esito dell’esame svolto a Catanzaro (dove si eseguono anche le analisi per le province di Crotone e Vibo), se positivi sono ricontattati immediatamente dai sanitari per ricevere le indicazioni terapeutiche per sé e i familiari, - aggiunge - mentre scatta la richiesta ai Sindaci o ai Commissari prefettizi di emettere l’ordinanza di quarantena, chiediamo un’attenzione speciale e una cautela particolare nei confronti delle comunità del Marchesato, grandi come Cutro Cirò e Isola o piccole, che sono la maggioranza, dove la vita quotidiana è più difficile già in tempo di pace…” “Nessuno deve essere penalizzato, in questa stagione di rischio estremo per la salute pubblica, bene costituzionalmente tutelato, per il fatto di essere residente fuori dal capoluogo. E quand’anche, sventuratamente, un qualsiasi cittadino avesse bisogno di ricovero al “S. Giovanni di Dio”, nessuno deve essere trascurato o ghettizzato a causa della situazione sanitaria del luogo di provenienza – tuona la pentastellata. La professionalità del personale sanitario, d’altro canto, è un pre-requisito e una carta vincente sia nella quotidianità sia nell’emergenza, a condizione, è ovvio, che lo stesso personale sia messo dai vertici politici e amministrativi della Sanità (nazionale e regionale) nelle condizioni di operare in sicurezza e con mezzi non solo idonei ma adeguati ad affrontare la situazione, senza essere a priori in posizione di svantaggio o addirittura di rischio.” “La Protezione Civile Regionale ha a sua volta un ruolo importante in tutto questo e pertanto c’è da augurarsi che i responsabili, ad ogni livello, sappiano (o lascino il posto a chi sa) quanto occorre a svolgere in modo adeguato ed efficiente il compito particolarmente delicato al quale sono chiamati nell’immediato. Allo sforzo di quanti garantiscono i servizi essenziali deve comunque affiancarsi, perché abbia senso e produca i risultati attesi, l’attenzione partecipe e la collaborazione fattiva di tutti. Il dopo ci chiamerà a ripensare il nostro modello di società e di sviluppo, - closa nota - e quella sarà un altro genere di sfida, non meno cruciale”.

  • Trebisacce: il Comune dona materiale sanitario all’ospedale Chidichimo
    on março 31, 2020 at 6:46 pm

    Il Comune di Trebisacce, su iniziativa del Sindaco Franco Mundo e dell’Assessore alla Sanità Pino Campanella, ha consegnato, sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste, ai pazienti e al personale medico dell’Ospedale G. Chidichimo di Trebisacce, diverso materiale medico finalizzato alla prevenzione per la diffusione del Covid-19. “Più che un ospedale di confine - ha sottolineato il sindaco Franco Mundo - il nostro sta diventando sempre più un ospedale confinato al dimenticatoio: come Amministrazione comunale stiamo lavorando senza sosta per cercare di trovare fondi e materiali da destinare all’emergenza in corso, ma non possiamo sicuramente farlo da soli. Abbiamo bisogno che la Regione Calabria quanto prima intervenga per attrezzare l’Ospedale Chidichimo e quello di Castrovillari per affrontare l’emergenza che bussa sempre più forte alle porte dei nostri confini, come la cronaca recente testimonia. Invito tutti i cittadini a partecipare alla raccolta fondi organizzata con il Comitato Cittadino Alto Ionio, La biblioteca Torre d’Albidona e la Misericordia di Trebisacce, finalizzata ad acquistare strumenti indispensabili per poterci sentire almeno un po’ più tutelati nell'eventualità di casi concreti”. “Abbiamo, in primo luogo, dotato la tensostruttura destinata al PreTriage di un defibrillatore portatile – ha dichiarato l’Assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Pino Campanella – che era nelle nostre disponibilità, in modo tale da rendere questa struttura ancora più efficiente. In secondo luogo abbiamo donato all'ospedale una serie di mascherine protettive per tutti i pazienti della dialisi. Anche il personale sanitario è stato dotato di mascherine, più professionali, per tutelarli dal contagio. Questa è solo una piccola parte delle forniture che da oggi e nei prossimi giorni cercheremo di fornire all’Ospedale Chidichimo, ben consci delle difficoltà in cui stanno vivendo pazienti e operatori sanitari”.




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